L’altare, che si presume fosse intitolato a Sant’Antonio, non presenta il ricorrente impianto decorativo a matrice seicentesca riscontrato negli altri altari della chiesa.

Il lacerto di affresco sul medesimo paramento murario raffigurerebbe uno studioso: l’assenza del nimbo a cornice del volto avvalorerebbe l’ipotesi che non si tratti di un santo o un beato ma di un prelato influente dell’epoca, appartenente all’ordine dei domenicani.

Appena in basso è possibile notare un’incisione realizzata con un oggetto acuminato sull’intonaco. Sembra si tratti di una barca con vela, presumibilmente realizzata da un pescatore a seguito di una grazia ricevuta. Un’incisione simile è visibile nell’area presbiteriale.